SweetValentina
F
05/03/1984
http://ilquadernodisofia.blogspot.it/
Studentessa in Lettere moderne, blogger, scrittrice per passione.
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05/03/1984
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Studentessa in Lettere moderne, blogger, scrittrice per passione.
Sogni, sogni sparsi. A volte desideri dell’anima, qualcosa da coltivare per assicurarsi di averla, a volte solo l’orrore del mondo da svegli,violento da farsi vivere fino nei sonni agitati che fanno del sogno un incubo, che ricordano quello che c’e’ fuori e che inchioda i pensieri. La pazzia...
Correva. Sotto la pioggia. Ansimando per lo sforzo. Il fiato si condensava in calde nuvolette di vapore. A un certo punto inciampò sui suoi passi e cadde. Batté un ginocchio, ma ignorò il dolore e si rialzò subito. Riprese a correre. L'adrenalina scorreva a fiumi nelle sue vene. Il cuore sotto...
by Diego Tonini
La bambola chiamava, dolcemente e insistentemente, desiderosa di riprovare quell'affetto che la donna le aveva dato per così tanto tempo, ma i bambini si sa a volte sanno essere crudeli e la schernirono con ferocia. "Vecchio sacchetto di segatura" la chiamarono, "schifezza" gridarono, e poi se ne...
Era una gran bella bambola, di quelle di pezza, che le mamme cucivano a mano per le figlie ai tempi della guerra, ai tempi che ancora non esistevano le modelle di plastica che dicevano come bisognava vestire e che misure bisognava avere, sempre bionde con gli occhi azzurri. Le bambole di una volta...
Incoraggiata dal mio mentore, comprai un quaderno nuovo, ci scrissi sopra il nome e cominciai a scrivere. In modo forse ingenuo, decisi di cominciare raccontando di come e dove sono nata, poi la storia della mia infanzia, poi cercai di dare una forma narrativa ai miei sogni, in modo che non...
Ai miei sogni non rinunciai mai. Non mi importava di essere chiamata pazza, visionaria. Il mio mondo era mio e io mi ci trovavo bene. Ma, a un certo punto, cominciò a non essere abbastanza. Cominciai a sentirmi sola e allora cominciò una nuova ricerca. La ricerca di un'anima gentile che...
Pensandoci ora, che di vite ne ho vissute abbastanza, arrivai tardi e non tramite me, a concepire il senso della vita e darne le giuste sfumature. Tanto di quello era fatta, di sfumature e sogni lasciati a penzolare nel cielo. Mi accusarono una volte, due volte, più volte, erano talmente tante...
by Margherita Brambilla
Non era facile, la mia storia; scrivere se stessi non era come parlare di un personaggio qualsiasi. Tra l'altro, quanti ragazzi timidi, topi di biblioteca, ragazze con le trecce, gli occhiali, l'apparecchio per i denti, a un certo punto hanno sognato di scrivere? Troppi, e io ben lo sapevo. Mi...
Crescendo, adolescente, questi sogni ho cominciato a trasferirli e conservarli sulla carta. Dapprima su diari privati di cui ero gelosissima e che custodivo come fossero tesori. Poi scoprii che i sogni possono anche essere raccontati sotto forma di storie. Allora scoprii il piacere di scrivere...
Mi chiamo Charlotte Wolf. Collezionavo sogni da bambina, non li mettevo nel cassetto. Li tenevo per me. Con le mie piccole scarpine ero ben attenta a non calpestare il mondo delle formiche, mi attraevano. Volevo proteggerle. Le guardavo passeggiare con il loro piccolo fagotto sulle spalle, la...
Dal mio rifugio osservo una ragazza che passeggia tra gli alberi, ignara della mia presenza. Dentro di me sento acuta la nostalgia di una compagnia umana. Devo avvicinarmi? Lasciarla andare via? Fingere che non sia successo nulla? Sono confuso. Questa spirale di sentimenti... Da quanto tempo non...
Mi fermo. È quasi l'alba. Sarebbe un peccato perdersi il levarsi del sole. Sono tornata in prossimità dell'abitato. Mi fermo in un bar, una tra le prime costruzioni di questa periferia cittadina, che potrebbe trovarsi in un luogo qualsiasi del mondo, ma che è tanto caratteristica proprio...
E' passato un altro anno. Botolo, così ho chiamato il mio lupo, è guarito completamente. E' un animale bello e fiero, mi fa sperare che un giorno, nonostante le mie ferite, anch'io sarò come lui: forte e selvaggio. Spesso sparisce per giorni e ho paura di non rivederlo più, invece poi, com...
Ripenso, accennando un sorriso a mio uso e consumo, a quando ero bambina e a come fossi rapita nell'osservare il paesaggio scorrere durante un viaggio, tanto che più era lontano il luogo da raggiungere, maggiormente ne ero felice, perchè sapevo che avrei goduto più a lungo di quel miscuglio di...
Mi lascio condurre dove la strada mi porta. Dove mi fermerò la prossima volta? Ancora non lo so. Lascio che sia ciò che i miei occhi colgono del paesaggio a decidere per me. È l'epifania, che cerco. Quel momento unico, perfetto, effimero, in cui tutto sembra perfetto. Quel momento, che non...
Gli sbagli di gioventù si pagano, ma ci sono debiti per cui non è possibile fare ammenda. Come quando rimani coinvolto in una sparatoria e un ragazzo innocente, un passante, passa di lì nel momento sbagliato e si trova nel posto sbagliato e nemmeno tu sei sicuro di essere nel posto giusto e tutto...
Sono qui da tre anni. Ho occupato un piccolo casale abbandonato. L'ho riparato con mattoni crudi, li ho fatti da me l'estate in cui sono arrivato. Ho strappato la paglia dai campi mietuti ferendomi le dita, di notte, quando nessuno poteva vedermi, e di giorno l'ho impastata col fango e l'ho messa ad...
Perchè anche se non sono un artista, nel momento in cui lascio libero il pensiero e non pongo alcun filtro, dentro e fuori di me, posso essere un artista, l'artista di me stessa, senza inganno, senza supponenza. Spoglio il mio essere da inutili timori, faccio cadere ogni protezione. Osservo...
Apro il taccuino e disegno quello che vedo. Senza pensare. Senza rincorrere sogni, progetti, proiezioni. Lascio che la mano disegni ciò che l'occhio vede, senza porre filtri. Anche se non ho mai imparato a disegnare come si deve, anche se non sono un'artista.
Scrivere quattro, cinque righe e poi cancellarle. Seguire i pensieri che si vestono di consonanti e vocali comparendo silenziosamente sopra il bianco nudo, per poi osservare quel sottostante niente, ancora candido, e trovarlo molto più interessante. Forse che i pensieri sian troppi? e nello...
by Dario V.
Il telefono adesso no...devo entrare... Pronto? "Ciao Max...si si tutto bene....Un paio di colloqui,no non mi hanno chiesto del master.Dai settimana prossima ti restituisco quei 50 euro.Sto lavorando si,i soliti articoli da freelance.Max per favore di a tua sorella di smetterla di cercarmi...
Click. Download completato. Codice accettato. Accesso accordato. Bentornato in Oniria Taipan. Caz.. credevo di non riuscirci più! Encefalo-Q3 registra attività di Taipan: umore non positivo, volgere subito sinapsi verso Morgana. - Morgana! (Bastardo di un nome!) Aaamooore! - Bentornato...
by Nicoletta
Cronologia, cronologia, oh divina cronologia, tu mi porterai da lei, sì tu mi porterai da lei! Portami da lei, ti prego, portami da lei. E' per te, amore mio, che sono qui... è per te, qualunque sia il tuo nickname. Cerco riparo, sicurezza, conforto, soddisfazione. Dove sei? Ti nascondi? Non...
by Dario V.
Enter Enter Enter ......................loading Error 666 Error? Non scherzare dannata intelligenza virtuale! Lei mi sta aspettando distesa su un soffice codice binario che pervade la rete di cyberotismo. Enter Enter ........................loading Connected Search Search? Oddio come...
Viaggio in tempi e luoghi privi di presente e faticosamente tento di allacciare il passato alle possibili azioni future. Nella frazione infinitesimale in cui premo l'invio, sogno e attendo ingenuamente la completa smaterializzazione del corpo, seguita da una ricostruzione in un altro luogo della mia...
E’ come se ci fosse un click. Ecco, il click. Capita una volta, forse due. In tutta la vita, dico. Non a tutti però, quasi me lo dimenticavo. A volte, a molti, non capita affatto. E’ una sensazione per pochi, per una sorta di sparuta pattuglia di spaventata elite, qualcosa che si fa strada...
Login Username Password .............loading Sono dentro. Mi chiamo Taipan. Questo è il mio mondo. Benvenuto in Oniria. Qui non ci sono regole, non ci sono limiti, non ci sono dimensioni. Tutto quello che puoi pensare può accadere, esistere, e la cosa bella è che a volte accadono...
Adesso stavano seduti vicini, insieme e soli in quello spazio luminoso. Maria e Josuè si presero ancora per mano, dietro di loro la porta chiusa, di fronte fiori colorati dai petali sottili, talmente sottili da poter vedere attraverso a quella delicata trasparenza. Tutti e due avvertivano la...
Steso a terra, nel proprio sangue, Josuè sentiva l'ululato delle sirene farsi sempre più vicino, mentre la sua mente scivolava man mano nell'oblio. Poi avvertì una presenza al suo fianco. Sollevò lo sguardo. Vide una mano tesa. Tese la sua in risposta... E si ritrovò in piedi, illeso. Solleva...
Forse no. E sai perché? Perché Serafina è proprio un nome da mucca pettegola, ne converrai. Invece vedi, ti guardo, e tu non lo sei. Tutti questi interruttori che ti spuntano dalle braccia e dalle gambe, questa tuta blu e verde metallico che porti, sembri un moscone di quelli che arrivano...
Si chiamava Josuè e aveva origini Brasiliane anche se era stato adottato all'età di 3 anni da una famiglia di Venezia e quindi il suo accento più che ricordare il carnevale di Rio si adattava perfettamente ad una canzone di quelle che cantano i gondolieri per i turisti sul canal grande. Come ogni...
Sarà meglio che mi fermi a riflettere. Voglio davvero raccontare la storia della vacca Vittoria? Mh. Meglio scegliere un tema più pregnante. Vediamo, vediamo... Ah, sì! Ne ho trovato uno proprio bello. Perché non scrivere un thriller con elementi cyberpunk, ambientato nel nostro tempo e che...
... (certo che se comincio così non è proprio un incipit semplice, mmm, ma ho voglia di scrivere no, son tormentata da questa voglia, fremo, la penna in mano ce l'ho, quindi, riprendiamo ... questo è l'inizio della storia) di una grassa vacca di nome Vittoria (si, grande idea! la conoscono...
Il fatto è che se anche decidi che vuoi smettere, che vuoi prenderti una pausa dalla scrittura per un po', perché stai annegando sotto un mare di volumi universitari da studiare, sotto un'onda anomala di libri da leggere e recensire, perché proprio non ci riesci ad arrivare dappertutto e sai...
by Danila Garofalo
..si allarga in spicchi di luna crescente, macchia d'olio che calma e lenisce il respiro,ed io ci scivolo dentro per farmi cullare. Il Coraggio lo trattengo nei pugni. La porta cigola ritmando il tempo, i battiti di un cuore sopito, tocca la parete... Prima una scintilla, poi il boato, poi il...
Una condizione talvolta innaturale il confronto con se stessi. A partire da un preciso istante l'attenzione è pietrificata, d'improvviso le 40 carte della vita non si mescolano più, 39 diventano bianche da un lato, nere da quello opposto, rimane una sola carta, l'asso, con il cuore da una parte ed...
La ragazza era in coma, ma il suo encefalogramma riportava un'intensa attività REM. Un ragazzo veniva a trovarla tutti i giorni. Non era il suo ragazzo, o un parente, semplicemente un amico; ma, a differenza di tutti gli altri, lui continuava a venire e a parlarle. Anche la mamma si era arresa e...
Una bambina spuntò dalla porta che separava gli appartamenti della famiglia dalla sala comune della locanda e corse a nascondiersi dietro alla mamma. Lo guardava con i suoi occhioni cerulei spalancati, il volto spruzzato di efelidi dipinto di quell'espressione di curiosità mista a diffidenza che...
by Danila Garofalo
Con le mani formo passi striscianti, non c'è luce e forse l'aria la sto solo immaginando, perché è così pesante da caricare i muscoli in affanno. Dal pavimento alle pareti sembra esserci continuità di superficie..a tentoni tasto ogni smagliatura di vernice, il freddo che vien fuori quando...
La stanza ha quattro lati, pareti, soffitto e pavimenti a loro volta suddivisi in quadrati traslucidi di diversi colori. Se provo a toccare la porta, anch'essa di un materiale simile a vetro, ma biancastro e traslucido come alabastro, compaiono delle scritte in sovraimpressione. Scritte blu...
Angelo, era un uomo tutto d'un pezzo. Aveva mani grandi e forti, vestiva semplicemente, ma in un modo, che gli conferiva un'aria stranamente vaga. Il sorriso aleggiava sempre sul suo viso, ed era pronto ad aprirsi per qualsiasi sguardo che indugiasse più di un attimo su di lui. Lo fece anche in...
Mi sono persa ... che strano. Dopo tanto girare senza conoscere... adesso, mi sono persa. Ho attraversato spazi incrociati dal tempo, luci recise dall'ombra, ed io presente, che incedevo col mio passo, chiudendo gli occhi, a momenti, per mescolare colori e sfumarli del loro...
"Ma si può sapere cosa avete combinato???" "..." "Non vedete il suo tracciato mentale? L'ordine era di fare tabula rasa!" "E così abbiamo fatto..." "Sta' zitto! Siamo già abbastanza nei guai!" "Ah, quest'attività cerebrale vi sembra il risultato di un tabula rasa?" "..." "Allora, me lo...
Nella speranza di risentire quella voce Olivia si concentrò sui suoi piedi scalzi. Scattò. Flush. Flush. Si accucciò sotto il plaid. La svegliò il “suo” profumo. Chamade era odore di mamma. Era tornata. Corse in camera, tirò fuori la scatola dal nascondiglio e le mostrò la Polaroid della...
Nemis entrò nel laboratorio imprimendo uno sguardo feroce allo scanner. L'immagine della sua iride gialla, venne focalizzata ed analizzata in una frazione infinitesimale di secondo. La porta d'acciaio, si spalancò con un silenziosissimo spostamento d'aria, facendolo entrare in un ambiente asettico...
by Ilaria Zane
Le voci degli uomini con i camici bianchi mi sembrano lontanissime e invece loro sono qui, accanto al mio corpo, premono bottoni, mentre luci intermittenti mi circondano. Riesco a vederli anche ad occhi chiusi, immerso in una nebbia densa e senza odore. Ora è come se percepissi più chiaramente le...
Il tempo di un istante: immagino il rumore del coltello che mi lacera la carne, un dolore acuto e più nulla. Invece il braccio della bimba, proteso indietro per colpirmi con forza, viene fermato da una grande mano: “Hey, piccoletta, fermati! Lo voglio uccidere io! Questo scrittorucolo ha fatto...
Guardo fuori dalla finestra. Nevica. Le ossa mi fanno male quando nevica. Sono ancora scosso dall'incontro con Charles. Dio mio, ho riscritto centinaia di finali. Significa che mi faranno visita centinaia di personaggi infuriati? "Hai fatto morire la mia mamma!" Mi volto. Questa volta è una...
“E quanto tempo mi resta?” chiedo. “Tornerò presto” mi risponde il giovane. Ha uno strano odore di sangue, ma non ci faccio molto caso. Non voglio farci caso perché non vorrei porre la domanda che invece mi scivola ingenua fuori dalle labbra: “Ma tu chi sei? Che cosa vuoi da me? Io...
C'è bisogno di parole per descrivere il sentimento che provo? Un bacio, un abbraccio, una carezza, non sono tanto più adatti delle parole per esprimere l'amore, l'affetto, la tenerezza? Le parole sono sibilline, si prestano a mille interpretazioni diverse, possono essere distorte, travisate...