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Il fatto è che se anche decidi che vuoi smettere, che vuoi prenderti una pausa dalla scrittura per un po', perché stai annegando sotto un mare di volumi universitari da studiare, sotto un'onda anomala di libri da leggere e recensire, perché proprio non ci riesci ad arrivare dappertutto e sai che dovrai sacrificare ancora e ancora il sonno per fare tutto quello che vorresti fare e vorresti che il giorno forse di 48 ore e non solo 24...
Il fatto è che la scrittura, quella birba dispettosa, proprio non vuole saperne di starsene zitta nel suo angolino. Se la trascuri, se la ignori, comincia a fare proprio come una bimba capricciosa. Ti tormenta, finché non prendi in mano penna e taccuino, oppure schermo e tastiera e non cominci a buttare giù una storia, o riprendi a scriverne una dal punto in cui ti eri interrotta.
Scrittura dispettosa, scrittura malandrina. Eppure quando a te proprio non va di giocare con me non c'è verso di tirare fuori mezza riga. Ah, oggi vuoi giocare?
A cosa giochiamo? A guardia e ladri? A nascondino?
Mi arrendo, prendo la penna e scrivo. Questo è l'inizio della storia...
Il fatto è che la scrittura, quella birba dispettosa, proprio non vuole saperne di starsene zitta nel suo angolino. Se la trascuri, se la ignori, comincia a fare proprio come una bimba capricciosa. Ti tormenta, finché non prendi in mano penna e taccuino, oppure schermo e tastiera e non cominci a buttare giù una storia, o riprendi a scriverne una dal punto in cui ti eri interrotta.
Scrittura dispettosa, scrittura malandrina. Eppure quando a te proprio non va di giocare con me non c'è verso di tirare fuori mezza riga. Ah, oggi vuoi giocare?
A cosa giochiamo? A guardia e ladri? A nascondino?
Mi arrendo, prendo la penna e scrivo. Questo è l'inizio della storia...
