www.20lin.es

login / sign-up

Solitudine

  • Commenta
  • Scrivi
1

by grilletto salterino

Like 5 Bookmark
Sono qui da tre anni. Ho occupato un piccolo casale abbandonato. L'ho riparato con mattoni crudi, li ho fatti da me l'estate in cui sono arrivato. Ho strappato la paglia dai campi mietuti ferendomi le dita, di notte, quando nessuno poteva vedermi, e di giorno l'ho impastata col fango e l'ho messa ad asciugare. Ho camminato tanto, perché i campi coltivati sono molto distanti da qui. Ho l'acqua vicina, poco più sotto del mio casale c'è un ruscelletto canterino a cui arrivo attraversando il boschetto di larici che nasconde la mia casa al mondo. Riparare il tetto è stata una fatica immane, ma con qualche corda e una carrucola, che ho trovato in quella che doveva essere una vecchia rimessa per attrezzi, ho potuto issare i tronchi e tappare i buchi del tetto con frasche e vecchi schienali di mobili ormai inservibili. Non ho la luce (non quella del mondo degli altri) ma a che mi servirebbe, mi alzo col sole e col sole vado a dormire. Che mangio? Di tutto! Animali, frutti, verdure e bacche e persino radici. Direte che son morto, in effetti son rinato. Scappo da tutti, punisco me stesso, in realtà, conducendo una vita ben felice in proporzione alla mia colpa, non mi punisco affatto. Da che sono qui penso. Io che non ho mai pensato in tutta la mia vita, io, prima di questo eremo, ho solo agito. Senza riflettere. Sempre, fino a una triste serata estiva di tre anni fa. La mattina ero uscito di casa a mezzogiorno, avevo inghiottito i resti di una pizza e buttato giù il fondo caldo di una birra. La mia destinazione era la solita, il bar del Guercio, doveva darmi la roba per il giro serale. Mani in tasca e cappello sugli...
Avanti
 
Segui @20Lines