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Il riscrittore

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by Fausto Sacripanti

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La libreria è ciò che ho di più prezioso nella vita. Ho adibito una stanza enorme della casa esclusivamente per i miei adorati libri. Fin da piccolo sognavo di possedere quagli alti scaffali da raggiungere tramite scale altissime che scivolano lateralmente, popolati da migliaia di pagine che in un modo o nell'altro hanno influenzato la mia vita e forgiato una dopo l'altra la mia anima. E ora che sono diventato vecchio, questo è l'unico posto in cui riesco a riposare, a staccarmi dal mondo per una attimo, leggere qualche pagina, e ritornarvici con un'energia nuova, con spirito rinnovato e più giovane. Nella vita non ho combinato granché, molti mi definiscono uno scrittore da strapazzo ma questa definizione non mi piace molto. Preferirei essere chiamato il ri-scrittore. Ebbene sì, ho passato la mia vita a riscrivere i finali di tutti i libri che leggevo. Per i più svariati motivi: alcuni erano troppo mielosi, non li sopportavo, altri troppo drammatici, mi facevano rimanere con l'amaro in bocca. Insomma, sono stato spesso in disaccordo con gli autori che leggevo. Non mi importava di mantenere il libro intatto, prendevo e strappavo le ultime venti-trenta pagine, dipende in quale punto della storia intendevo inserirmi. Vi leggo l'ultima mia opera - dico mia perché la sento una mia creatura a tutti gli effetti. Il libro è...
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by Marco Giampaolo

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"Autoerotismo di un mercante", di autore anonimo risalente al diciannovesimo secolo. Il libro racconta i viaggi di un commerciante di profumi in giro per l'Europa e del suo vizio ricorrente di cospargersi di quelli più rari e poi di darsi a pratiche onaniste. Il libro finiva con la morte per cecità del protagonista. Quel finale non mi piace. Lo riscrivo introducendo un nuovo personaggio, Charles, aiutante giovincello che passa le notti col protagonista. Questo è il suo racconto:

La notte è calma, e si sente solo qualche ubriaco ancora per strada. Sono stanco di questa vita succube. Non posso passare i miei giorni accanto a questo vecchio avido e ingrato. Ora devo ucciderlo, non ho altra scelta. La mandragola lo terrà addormentato per un bel po'. C'è una boccetta di profumo al sandalo sul tavolino. La frantumo. Torno nella nostra camera. Lui è nudo. Con un pezzo di vetro incido longitudinalmente entrambe le braccia. Il sangue schizza dappertutto. Morirà dissanguato. Ha un bel corpo, nonostante l'età. Con lo stesso frammento faccio due tagli all'altezza dell'inguine, da una parte e dall'altra. Infine, lo prendo per i testicoli, e taglio pure quelli. Questo è il mio profumo preferito. Profumo di sangue.

Mi gira un po' la testa ora. Forse mi sono concentrato troppo nella lettura. Mi addormento, senza accorgermi della presenza di uno sconociuto nella stanza.
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