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In un passato non molto lontano, nasceva nella cittadina di Little Town, in Scozia, un bambinello dalla carnagione olivastra e dai folti capelli nerissimi come la cenere. Fin dall'infanzia si notava quanto fosse sveglio e curioso, delle volte anche troppo! Dal padre Tom ereditò la manualità nei piccoli lavori domestici, qualità che lo portò presto a dare una mano nella fucina di famiglia. Nel resto del tempo, invece, coltivava la passione per la cultura e la lettura, grazie alla madre, insegnante, che prima di augurargli la buona notte gli raccontava sempre qualcosa che potesse destarne la curiosità. Little Town non aveva più di seimila anime ma era famosa in tutta la regione per la rinomatissima biblioteca, Little Library che, a dispetto del nome, conteneva migliaia di volumi, taluni anche molto preziosi e antichi. Era il posto preferito di Jonas Bruk, così si chiamava il piccolo, che preferiva soddisfare la sua sete di curiosità piuttosto che giocare con i suoi coetanei. Jonas conosceva la biblioteca come le sue tasche, ogni singola sala, ogni singolo scaffale. Gironzolando un po' a caso, scoprì, dietro uno scaffale dell'ala ovest, una porta in legno, segnata dal tempo, e senza esitazione la aprì. Era buio, non c'erano finestre ma solo un fitto odore di chiuso e di polvere che ricopriva gli enormi scaffali addossati che la riempivano. Lasciò socchiusa la porta in modo che uno spiraglio di luce illuminasse un poco la stanza segreta. Prese un libro a caso: Ada Myl. E' il nome della lattaia, pensò. Ne prese un altro: John Bridge, il macellaio. Sorrise. Prese il terzo e subito l'espressione si fece più seria: Tom Bruk.
