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Tutto quello che resta
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Voglio scolpire nel presente, o lettori, la confessione tremenda di un uomo che mi ha amato. E voglio imprimerla in voi come sul marmo, quello su cui hanno scolpito il suo epitaffio, manto del suo eterno ed umile giaciglio:
"Vanno gli amori in terre lontane, / fuggono gli astri le tristi lagune. / Ieri il dubbio, / il domani / l’ho scritto oggi. / Ma oramai /nulla.”
Ha amato me, senza che io me ne accorgessi. Ogni mia frase lasciata a metà, ogni gesto sfociante in apertura o rilassamento o vicinanza, ogni sorriso troppo vago e prolungato, ogni telefonata oltre l’orario che è ritenuto educato nell’opinione comune, ogni interesse più nutrito del lecito in vicende personali al limite dell’illecito, ogni coinvolgimento umano e sofferente. L’elaborazione mentale di episodi precedenti rafforzava il suo pensare, nutriva il terreno del suo sentire, corroborava - seppur nella privazione e nella lontananza - il suo vivere, esisteva nell’attesa di un futuro lieto. Questa è la maledizione di ogni uomo: il passato seduce il presente, il futuro lo imprigiona. Tutto questo, lo fece per amore.
Ed io, non l’avevo nemmeno intuito.
"Vanno gli amori in terre lontane, / fuggono gli astri le tristi lagune. / Ieri il dubbio, / il domani / l’ho scritto oggi. / Ma oramai /nulla.”
Ha amato me, senza che io me ne accorgessi. Ogni mia frase lasciata a metà, ogni gesto sfociante in apertura o rilassamento o vicinanza, ogni sorriso troppo vago e prolungato, ogni telefonata oltre l’orario che è ritenuto educato nell’opinione comune, ogni interesse più nutrito del lecito in vicende personali al limite dell’illecito, ogni coinvolgimento umano e sofferente. L’elaborazione mentale di episodi precedenti rafforzava il suo pensare, nutriva il terreno del suo sentire, corroborava - seppur nella privazione e nella lontananza - il suo vivere, esisteva nell’attesa di un futuro lieto. Questa è la maledizione di ogni uomo: il passato seduce il presente, il futuro lo imprigiona. Tutto questo, lo fece per amore.
Ed io, non l’avevo nemmeno intuito.