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I segreti di Lodlund - episode 1
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Nonna Ashgot portava con sé un segreto, e nessuno, nel villaggio, era mai riuscito a carpirglielo.
Cosa mai conteneva quella bevanda, così simile a un comune infuso di erbe, per trasformare i malati in atleti, i moribondi in vivi e prestanti uomini?
L'opinione diffusa era che Nonna Ashgot fosse scampata, bontà del signore, alla caccia alle streghe.
In fondo, un altro grande segreto che celava in sé era l'età; nessuno si sarebbe stupito, se fosse stato dimostrato che ella aveva duecento anni, o anche di più.
Rintanata in una modesta casetta, usurata come lei dal tempo, osservava distrattamente il procedere per somme abitudini della vita del villaggio.
Qualche cacciatore che rincasava con poca selvaggina, il mugnaio che malediceva le vacche per il poco latte, gli asini che ragliavano sconsolati, intirizziti dal peso della legna sulla schiena...tutto procedeva con la consueta lentezza, se non fosse stato per l'arrivo, in uno dei primi giorni d'autunno, di un forestiero, vestito con abiti neri, come il colore del suo destriero.
Nonna Ashgot, per la prima volta dopo molto tempo, nel vedere quella figura delinearsi al centro del villaggio provò un concreto desiderio di scomparire; c'era del pericolo nell'aria, lo si poteva sentire distintamente, nonostante l'intenso odore del muschio.
"Che fare?" si chiedeva, sorseggiando lentamente il suo infuso...
Cosa mai conteneva quella bevanda, così simile a un comune infuso di erbe, per trasformare i malati in atleti, i moribondi in vivi e prestanti uomini?
L'opinione diffusa era che Nonna Ashgot fosse scampata, bontà del signore, alla caccia alle streghe.
In fondo, un altro grande segreto che celava in sé era l'età; nessuno si sarebbe stupito, se fosse stato dimostrato che ella aveva duecento anni, o anche di più.
Rintanata in una modesta casetta, usurata come lei dal tempo, osservava distrattamente il procedere per somme abitudini della vita del villaggio.
Qualche cacciatore che rincasava con poca selvaggina, il mugnaio che malediceva le vacche per il poco latte, gli asini che ragliavano sconsolati, intirizziti dal peso della legna sulla schiena...tutto procedeva con la consueta lentezza, se non fosse stato per l'arrivo, in uno dei primi giorni d'autunno, di un forestiero, vestito con abiti neri, come il colore del suo destriero.
Nonna Ashgot, per la prima volta dopo molto tempo, nel vedere quella figura delinearsi al centro del villaggio provò un concreto desiderio di scomparire; c'era del pericolo nell'aria, lo si poteva sentire distintamente, nonostante l'intenso odore del muschio.
"Che fare?" si chiedeva, sorseggiando lentamente il suo infuso...