Questo fatto che il Lupo facesse il DJ nella discoteca “Il cacciatore” aveva incuriosito Cappuccetto. E poi, che la nonna volesse appurare, ha detto proprio così, appurare (lei continua ad usare termini un po’ demodé, e anche lei li usa ogni tanto, fanno trendy e le amichette la prendono in giro, ma ai ragazzi piace, la trovano interessante), insomma, le era venuta voglia di andare a curiosare da quelle parti. Anzi ci andrà davvero, lo ha deciso, senza farsi riconoscere. Si coprirà per bene col cappuccio, per constatare (eccone un altro; ma lei legge, ha proprietà di linguaggio, le vengono così, fluidi)se davvero è il più bravo. La nonna nel frattempo si era divorata la focaccia e trangugiato, ecco, tutta la bottiglia di vino, e adesso è lì che dorme come un tasso, sì, non voleva dire sasso, tasso, sì. Ha provato a scuoterla un po’, per salutarla come si deve e prendersi in cambio una sua carezza e dopo le caramelle al miele che tiene nascoste dove sa lei e basta. Peccato. Sono le sette. Manda un sms alla mamma, per informarla che si fermerà dalla nonna ancora un po’. Se le avesse telefonato se ne sarebbe accorta che stava mentendo. Mancava poco all’apertura della discoteca: nel bosco si inizia presto e si finisce presto. Non era mai stata in discoteca; ma non era spaventata all’idea, tutt’altro; con quello che si sente in giro, direbbe la mamma. Selezionò sul suo cellulare la funzione navigatore. Si era dimenticata di chiedere l’indirizzo alla nonna, ma bastò digitare Il cacciatore che subito in un battibaleno comparve tutto il percorso colorato con gli alberi i prati i ruscelli e via dicendo.