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La vera storia di Cappuccetto Rosso

Alessandro Biggi

C’era una volta una dolce bimbetta; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poichè le donava tanto, ed ella non voleva portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; debole e malata e si ristorerà. Sii gentile, salutala per me, e va da brava senza uscire di strada, se no cadi, rompi la bottiglia e la nonna resta a mani vuote. Sì, farò tutto per bene, promise Cappuccetto Rosso alla mamma, e le diede la mano. Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezzora dal villaggio.
    by grilletto salterino
    Cappuccetto se ne andava cantando per la stradina stretta, ad un tratto il cellulare mandò il suo tintinnio inconfondibile di un messaggio in arrivo. Cappuccetto senza smettere di camminare sfiorò il display ed aprì il messaggio, era la nonna che l'aspettava ansiosa, voleva risponderle ma non c'era campo, lasciò il sentiero e cambiò direzione, niente da fare, provò con la connessione ad internet e nei pressi di alcuni rigogliosi cespugli di mirtilli il segnale prese vita. Cappuccetto inserì le credenziali di facebook, c'era un nuovo messaggio, era Lupo, una sua nuova conoscenza.
    - Ciao cara Cappuccetto che fai stasera? - le chiedeva quello.
    - Non so, non ho programmi - rispose la bimbetta smangiucchiando qualche bacca appesa al cespuglio.
    - Ed ora che fai? - insistette Lupo.
    - Vado dalla nonna, le porto focaccia e vino - rispose educatamente Cappuccetto.
    - E dove abita la tua nonna? - chiese (con un font indifferente) Lupo.
    - Non posso dirtelo, la mamma mi dice sempre di non dare l'indirizzo a nessuno, specialmente a chi non conosco.
    - Ma tu mi conosci cara Cappuccetto, ti ho detto come mi chiamo, ti ho dato proprio tutte le mie generalità: Lupo Affidabile, Via delle Strade Sicure, snc, ForestaNera. Faccio il guardiano d'agnelli e sono nato il 1 Aprile, visto, ti ho detto tutto - le disse Lupo (con un font convincente).
      by costanza B.A.
      A leggerle , parevano generalita' buffe, quantomeno affidabili .
      Tra il divertito, e la curiosita', Cappuccetto rispose:
      -Anche la mia nonna abita li vicino, passo spesso per quel quartiere, magari ci siamo pure incrociati senza saperlo.
      Il Lupo, che di nome in realta' faceva Inaffidabile, se la sghignava da dietro lo schermo. Fotografie di Cappuccetto Rosso tappezzavano le pareti ammuffite della sua tana.
      Io so tutto di te, Cappuccetto!- ripeteva tra se' e se' con un misto di malizia e ossessione.
      Si limito'invece a risponderle vagamente: "puo' darsi..La tua foto profilo per ora non mi dice niente, sicuramente se ti vedessi dal vivo sarebbe diverso, e tu sicuramente piu' bella!". (al font casto si aggiunse un emoticon romantica).
      Cappuccetto, vista l'ora, si affretto' a riprendere il cammino, verso casa della Nonna.
      Al Lupo, avrebbe risposto piu' tardi. Anche questo glielo aveva insegnato la mamma:gli uomini vanno fatti aspettare.
      Ma piu' il Lupo aspettava, piu' il desiderio e l'ossessione per Cappuccetto, crescevano..
        by grilletto salterino
        Cappuccetto arrivò dalla nonna, inserì il codice nel tastierino numerico del campanello affacciò l'iride nel visore e con voce piatta disse "nipotina", a questo punto la grossa porta di quercia si aprì con uno scatto. Cappuccetto salì al primo piano dove, appoggiata come un pascià tra decine di voluminosi cuscini colorati stava la nonna con in braccio il suo PC nuovo di zecca.
        - Ciao nonna, ti stai di nuovo spacciando per me? - chiese Cappuccetto.
        - Oh, sì - disse la nonna - Non ti ho mai ringraziato abbastanza per aver condiviso con me le credenziali della tua pagina. Mi sto divertendo da morire, questo nuovo tizio, Lupo si chiama non è così, c'è da morir dal ridere, dopo che tu lo hai salutato ci ho fatto quattro chiacchiere - prese a raccontare tra le risatine la nonna.
        - Nonna non dovresti ingannare così il prossimo - la riprese saggia Cappuccetto.
        - Ma valà valà valà, noiosa nipotina, tu sei prevedibile, troppo onesta, sempre obbediente e precisa, ma che noia, che noia così non incontrerai mai nessuno d'interessante.
        - Nonna! Ma volevo farlo aspettare, rendermi un poco misteriosa - insistette Cappuccetto con aria contrita.
        - Oh, ma che razza di scemenze ottocentesche, questo Lupo, credi a me, è un furbone di tre cotte, oggi non mi sentivo tanto bene se no avrei messo il mio abito più bello e lo avrei incontrato nella discoteca "Il cacciatore" dove mi ha detto che fa il DJ per hobby, si vanta di essere un gran DJ cara, bisognerebbe appurare -.
          by giovanni beria
          Questo fatto che il Lupo facesse il DJ nella discoteca “Il cacciatore” aveva incuriosito Cappuccetto. E poi, che la nonna volesse appurare, ha detto proprio così, appurare (lei continua ad usare termini un po’ demodé, e anche lei li usa ogni tanto, fanno trendy e le amichette la prendono in giro, ma ai ragazzi piace, la trovano interessante), insomma, le era venuta voglia di andare a curiosare da quelle parti. Anzi ci andrà davvero, lo ha deciso, senza farsi riconoscere. Si coprirà per bene col cappuccio, per constatare (eccone un altro; ma lei legge, ha proprietà di linguaggio, le vengono così, fluidi)se davvero è il più bravo. La nonna nel frattempo si era divorata la focaccia e trangugiato, ecco, tutta la bottiglia di vino, e adesso è lì che dorme come un tasso, sì, non voleva dire sasso, tasso, sì. Ha provato a scuoterla un po’, per salutarla come si deve e prendersi in cambio una sua carezza e dopo le caramelle al miele che tiene nascoste dove sa lei e basta. Peccato. Sono le sette. Manda un sms alla mamma, per informarla che si fermerà dalla nonna ancora un po’. Se le avesse telefonato se ne sarebbe accorta che stava mentendo. Mancava poco all’apertura della discoteca: nel bosco si inizia presto e si finisce presto. Non era mai stata in discoteca; ma non era spaventata all’idea, tutt’altro; con quello che si sente in giro, direbbe la mamma. Selezionò sul suo cellulare la funzione navigatore. Si era dimenticata di chiedere l’indirizzo alla nonna, ma bastò digitare Il cacciatore che subito in un battibaleno comparve tutto il percorso colorato con gli alberi i prati i ruscelli e via dicendo.
            by costanza B.A.
            Arrivò alla discoteca. Ovviamente era ricorsa ai cosmetici e ai trucchi della nonna: il suo beauty case, faceva invidia a una profumeria ben fornita. Chi l'avrebbe mai detto, che la sua nonna disponesse di tutti quei trucchi cosi fashion e alla moda. La nonna non gliela raccontava mica giusta.
            Dicevo, Cappuccetto rosso arrivò al Cacciatore. C'era già molta folla all'ingresso, ma lei si era prontamente messa in lista, attraverso l'invito su facebook, e non ci mise molto ad entrare. La musica pompava già, altro che musica Lounge che s'adatta a un aperitivo. Qui la serata, si stava già preparando alle danze. Si mise in una posizione ottimale, quanto basta per osservare strane facce che facevano il loro maestoso ingresso nel locale. Del Lupo, ancora nessuna traccia...
            A un certo punto, una figura strana, tutta impaiettata e luccicosa, coi capelli vaporosi e cotonati, il rossetto rosso, e dei tacchi vertiginosi, attirò la sua attenzione.
            Come non notarla...Aveva un volto familiare- penso' Cappuccetto...
            No, non può essere...Ma che ci fa' qui la Nonna?;
            Doveva ancora realizzare quanto accaduto, che una figura ben piazzata, si avvicinò alla vecchia signora in ghingheri e le sussurrò qualcosa all'orecchio.
            Doveva essere il Lupo. La nonna fece un sorrisone, e accetto' a quanto pare l'invito. Poco dopo erano a ballare la zumba sui tavoli. Ma un altro lupo, il nipote, guardava , dietro un tendaggio scuro, Cappuccetto tutta sola...
              by costanza B.A.
              Arrivò alla discoteca. Ovviamente era ricorsa ai cosmetici e ai trucchi della nonna: il suo beauty case, faceva invidia a una profumeria ben fornita. Chi l'avrebbe mai detto, che la sua nonna disponesse di tutti quei trucchi cosi fashion e alla moda.
              La nonna non gliela raccontava mica giusta.
              Dicevo, Cappuccetto rosso arrivò al Cacciatore. C'era già molta folla all'ingresso, ma lei si era prontamente messa in lista, attraverso l'invito su facebook, e non ci mise molto ad entrare. La musica pompava già, altro che musica Lounge che s'adatta a un aperitivo. Qui la serata, si stava già preparando alle danze. Si mise in una posizione ottimale, quanto basta per osservare strane facce che facevano il loro maestoso ingresso nel locale.
              Del Lupo, ancora nessuna traccia...
              A un certo punto, una figura strana, tutta impaiettata e luccicosa, coi capelli vaporosi e cotonati, il rossetto rosso, e dei tacchi vertiginosi, attirò la sua attenzione.
              Come non notarla...Aveva un volto familiare- penso' Cappuccetto...
              No, non può essere...Ma che ci fa' qui la Nonna??
              Doveva ancora realizzare quanto accaduto, che una figura ben piazzata, si avvicinò alla vecchia signora in ghingheri e le sussurrò qualcosa all'orecchio.
              Doveva essere il Lupo, da quanto si ricordava dalla foto profilo di quel tale Affidabile, che d'affidabile non c'aveva nulla. A quanto pare, nemmeno la sua dolce nonnina.