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Il telefono squillò a lungo prima che Teresa si decidesse ad alzare il ricevitore. La segreteria si attivò e dall’altra parte dell’apparecchio una voce cristallina esordì:
"Sorellina, non sto più nella pelle! Mamma mi ha detto che la presentazione è andata benissimo, non vedo l’ora di leggere il libro! Promettimi che mi porterai con te ad Hollywood quando Spielberg deciderà di farne un film…Oddio le nostre vite cambieranno: cinema, televisione, giornali; finalmente riuscirai a trovare anche un uomo…un attore famoso, bello ed affascinante…”. Teresa, buttò gli occhi all’indietro rassegnata, si allungò sopra al divano ed acchiappò il telefono: "Giovanna, ti prego. Sei eccessiva come sempre. Non l’hai ancora letto, potrebbe anche non piacerti ed il pubblico potrebbe ignorarlo. Quello dell’editoria è un mondo diffic…” “Macchè! La solita pessimista!” “Realista, piuttosto. Dalle nostre parti per esempio chi vuoi che lo legga?! A malapena in paese abbiamo una libreria.” Non aveva ancora finito che la sorella la interruppe bruscamente indugiando sulle vocali: "Scherzi?! Sei in prima pagina sul giornale cittadino; Arturo ha piazzato un cartonato che ti raffigura fuori dalla libreria e Tony, l’edicolante ha fatto un esposto al sindaco perché anche lui possa vendere le copie del tuo romanzo.” Teresa rimase in silenzio per qualche secondo poi: “ Sai che mi sono ispirata alla nostra famiglia per scrivere questo libro?” “E allora? Non siamo certo peggiori di una qualsiasi altra famiglia al mondo. Sù col morale, la strada è in discesa! Smack!”
"Sorellina, non sto più nella pelle! Mamma mi ha detto che la presentazione è andata benissimo, non vedo l’ora di leggere il libro! Promettimi che mi porterai con te ad Hollywood quando Spielberg deciderà di farne un film…Oddio le nostre vite cambieranno: cinema, televisione, giornali; finalmente riuscirai a trovare anche un uomo…un attore famoso, bello ed affascinante…”. Teresa, buttò gli occhi all’indietro rassegnata, si allungò sopra al divano ed acchiappò il telefono: "Giovanna, ti prego. Sei eccessiva come sempre. Non l’hai ancora letto, potrebbe anche non piacerti ed il pubblico potrebbe ignorarlo. Quello dell’editoria è un mondo diffic…” “Macchè! La solita pessimista!” “Realista, piuttosto. Dalle nostre parti per esempio chi vuoi che lo legga?! A malapena in paese abbiamo una libreria.” Non aveva ancora finito che la sorella la interruppe bruscamente indugiando sulle vocali: "Scherzi?! Sei in prima pagina sul giornale cittadino; Arturo ha piazzato un cartonato che ti raffigura fuori dalla libreria e Tony, l’edicolante ha fatto un esposto al sindaco perché anche lui possa vendere le copie del tuo romanzo.” Teresa rimase in silenzio per qualche secondo poi: “ Sai che mi sono ispirata alla nostra famiglia per scrivere questo libro?” “E allora? Non siamo certo peggiori di una qualsiasi altra famiglia al mondo. Sù col morale, la strada è in discesa! Smack!”
