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Voglio raccontarvi una storia vera. E' però così inverosimile che non mi credereste mai, fingiamo quindi sia un racconto di fantasia, vi va? Mi chiamo Fabio e sono un normale ragazzo di 25 anni che di quando in quando sente il bisogno di partire per una piccola avventura. Recentemente l'occasione si è presentata sotto forma di invito, da parte di un amico francese, a trascorrere un weekend in un'antica villa vicino Tolosa. La prospettiva di un ballo in maschere veneziane e smoking non mi entusiasmava, ma percorrere i 1.000km tra Milano e Tolosa in moto, con l'incertezza delle condizioni atmosferiche e uno smoking pigiato tra la tenda e la tanica d'emergenza sembrava promettente. Partii quindi senza pensarci due volte, godendomi il ritrovato paesaggio ligure, salsedine e aromi mediterranei, attraverso campi di lavanda provenzali e avanti verso Tolosa. Serve una precisazione: quando si guida in moto per ore, il rumore del motore combinato a quello dell'aria sul casco, la velocità costante per centinaia di km, si entra in una sorta di mondo a parte, di cui si è al contempo attore principale e spettatore impotente. A un centinaio di km dalla destinazione, osservando ciò che mi circondava, notai un furgone con la scritta "Déménagement La Cicogne". Incuriosito, perplesso, mi avvicinai e lessi: "Vi liberiamo dei bambini indesiderati". Doveva senz'altro essere uno scherzo, una trovata pubblicitaria, ma avvertii uno strano disagio. Distolsi gli occhi e tornai al paesaggio dinanzi a me. Eppure avrei giurato che pochi secondi prima il cielo fosse completamente nuvoloso, mentre adesso al centro si scorgeva uno squarcio azzurro a disegnare la sagoma perfetta di una nuvola stilizzata, come la tessera mancante di un puzzle..
