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L'eroe di Qui e Là

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by Leo Nardo

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Tic tac disse l’orologiaio.
Din don rispose il campanaio.
Zig Zag ribattè il falegname con aria stizzita.
Nel paese del Qui e Là tutti parlano solo per quello che fanno. Ma non è sempre stato così. Circa 14 anni fa il paese del Qui e Là era un posto normalissimo. Per comunicare si usavano gli articoli, i nomi, i verbi, i complementi oggetto e ogni tanto persino i pronomi e gli avverbi. Insomma, non ci si faceva mancare quasi nulla.
Ma, quel pomeriggio di circa 14 anni fa accadde una cosa che cambiò per sempre la vita dei Qui e Laiani: una raffica di vento parlante si scagliò con tutta la sua forza contro il paesino, incanalandosi tra le vie, strisciando accanto ai palazzi, infilandosi nei camini e sgusciando tra le finestre. E come ben sapete, le raffiche di vento parlanti hanno solo un obiettivo: portare con sè tutte le parole che trovano nel loro cammino. E così fu.
I Qui e Laiani rimasero decisamente senza parole, ma non senza orecchie. Così, iniziarono a parlare utilizzando i rumori che li circondavano. Non potete neanche immaginarvi che casotto si era creato nei primi giorni dopo quel pomeriggio di circa 14 anni fa: Pim Pam, Brum Brum, Clap Clap e così via… Piano piano, però, i Qui e Laiani si abituarono e fecero dei rumori il loro nuovo modo di comunicare.
DoReMiFaSol, il cantante più famoso dei Qui e Là, però non ci stava. Si era proprio stancato di cantare sempre gli stessi rumori! Voleva che le sue canzoni avessero un vero contenuto. Così, quel pomeriggio di circa 14 anni dopo...
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by Fausto Sacripanti

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..partì per un lungo viaggio alla ricerca delle parole perdute. Doveva in qualche modo ritrovare il vento parlante e recuperare le parole che aveva rubato al paese di Qui e Là. Non era una missione facile, non aveva nessun indizio dal quale partire se non una cartina geografica. Erano rappresentati tutti i continenti e le principali città del mondo. Osservando la mappa, un posto in particolare lo incuriosì: la Regione Ventosa. Si diceva che lì le temperature cambiavano improvvisamente, il clima era parecchio instabile a causa del frequente passaggio di venti di diversa natura, venti caldi e venti freddi, venti forti e venti più deboli. Aveva con sé uno zainetto con tutto il necessario per il viaggio. Nel caso avesse avuto necessità di denaro, si sarebbe fermato nei locali dei vari paesi che incrociava nel suo cammino e avrebbe offerto uno spettacolo canoro, dato che talento aveva da venderne, anche senza parole. Iniziò dunque quest'avventura verso la Regione Ventosa. Il primo giorno camminò molto, spingendosi fino al confine della regione. Lì vicino sorgeva la magnifica Foresta Sempreverde, come indicava la mappa, così decise di passare lì la notte. Apparecchiò a terra e tirò fuori dallo zainetto del pane, due frutti e una borraccia d'acqua. Quando poi stava sistemandosi per andare a letto, udì dei rumori. Impugnò il suo coltellino e si addentrò con passo felpato nel cuore della foresta. Si appostò dietro ad un cespuglio e, con sua enorme curiosità, trovò un gruppo di scoiattoli che discutevano animatamente. Parlavano di ghiande, ma soprattutto, li capiva!!
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by Maria Maio

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Meravigliato e felice, Doremifasol si precipitò in mezzo a loro esclamando un criptico ed incomprensibile "LA LA LA, DO RE MI LA SO FA!". Gli scoiattoli, terrorizzati fuggirono a zampette levate rifugiandosi in cima alle enormi querce. Doremifasol tentò in tutti i modi di farsi comprendere, ma dalla sua bocca continuavano a venir fuori note armoniose che potevano andar bene per un concerto ma che per l'occasione non raggiungevano lo scopo desiderato. Uno scoiattolino più intraprendente di altri però si fece coraggio e gli si avvicinò squittendo: "Chi sei e cosa cerchi?", Doremifasol prese fiato, si concentrò e tentò di far uscire dalla sua bocca parole di senso compiuto. Ma per quanto provasse e riprovasse non ci fu verso. Triste e distrutto davanti ad un pubblico di animali che ne sapeva più di lui, si accasciò al suolo senza speranze. Lo scoiattolo che gli si era avvicinato per primo, ebbe un'idea: "Amici, credo che questo strano visitatore abbia bisogno di un interprete! Emette suoni melodiosi e chi meglio della nostra cara allodola che ci incanta ed allieta col suo bel canto, può comprendere cos'ha da dirci?". Gli scoiattolini esultarono in coro e l'allodola venne fatta chiamare. Al cospetto dell’uccellino, Doremifasol intonò la sua storia e spiegò il motivo del viaggio che aveva intrapreso. Tutti lo ascoltarono ammaliati ed alla fine del racconto l’allodola si fece portavoce della sua richiesta d’aiuto. Gli scoiattoli rimasero stupiti ed amareggiati per il torto che gli abitanti di Qui e Là avevano subito e si offrirono di aiutarlo.
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