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A piedi scalzi sui sassi della marina.
Salsedine, unghie bianche e lucide.
Il cerchio perfetto, rosso e infuocato, si era da poco nascosto dietro la linea dell'orizzonte, annegando dolcemente e lasciando il respiro allo spazio, ai desideri, all''attesa.
Al cielo erano stati regalati i colori migliori per riscaldare gli occhi.
Non c'era niente da aggiungere. Non c'era niente da togliere.
Una distanza perfetta. Un tempo saturo, onnipotente.
Se avessere ripreso a camminare, allontanandosi, sarebbe comunque rimasta lì ... per sempre.
Sola e insieme a tutto.
Un fotogramma proiettato all'infinito.
Sgranando lentamente la sabbia tra i denti, sorrise.
Prese le tre conchiglie, le sistemò sullo scoglio, sicura che sarebbe arrivata l'onda che le avrebbe riportate al mare.
Poi si voltò, gli amici erano ancora tutti lì, ad aspettare per prepararsi a salutare insieme le stelle.
Può esser facile essere.
Può esser facile essere felici.
Salsedine, unghie bianche e lucide.
Il cerchio perfetto, rosso e infuocato, si era da poco nascosto dietro la linea dell'orizzonte, annegando dolcemente e lasciando il respiro allo spazio, ai desideri, all''attesa.
Al cielo erano stati regalati i colori migliori per riscaldare gli occhi.
Non c'era niente da aggiungere. Non c'era niente da togliere.
Una distanza perfetta. Un tempo saturo, onnipotente.
Se avessere ripreso a camminare, allontanandosi, sarebbe comunque rimasta lì ... per sempre.
Sola e insieme a tutto.
Un fotogramma proiettato all'infinito.
Sgranando lentamente la sabbia tra i denti, sorrise.
Prese le tre conchiglie, le sistemò sullo scoglio, sicura che sarebbe arrivata l'onda che le avrebbe riportate al mare.
Poi si voltò, gli amici erano ancora tutti lì, ad aspettare per prepararsi a salutare insieme le stelle.
Può esser facile essere.
Può esser facile essere felici.
