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Apparve d’improvviso nel tardo pomeriggio di un sabato d’estate. Il cielo scoloriva, tingendosi di rosa ed il caldo opprimente del giorno lasciava spazio ad una brezza leggera.
Nessuno l’aveva visto arrivare e nessuno sapeva da dove venisse, ma qualcuno l’additò per primo e lui attirò, conquistandola, l’attenzione di tutti. Ondeggiava leggero nell’aria limpida ed umida, sfiorando i tetti delle case ed i terrazzi ancora roventi. Oscillava ad ogni lieve soffio, ma esplorava sicuro quel pezzo di cielo. Tentennò, per il timore di rimanerne impigliato, davanti ad una vecchia antenna della televisione, che si stagliava sbilenca da un tetto intralciandogli il passaggio. Il battito d’ali di un gabbiano che planava tra la strada e la spiaggia lo fece guizzare in alto restituendogli la libertà. Con volo sicuro superò uno stormo di rondini che, volteggiando allegre, rendevano omaggio agli ultimi raggi di sole ormai al tramonto. Si avvicinava come se seguisse una traiettoria immaginaria mentre un acquerello di luci e colori si disegnava sullo sfondo.
“Guardalo lì, imbambolato come se non ne avesse mai visti prima. E’ solo un palloncino blu! Sarà scappato di mano ad un bambino distratto!” esclamò cinico, un anziano signore che passava di là di ritorno dal mare, con l’ombrellone stretto sottobraccio come fosse la donna amata. Luigi lo guardò con noncuranza, seguiva affascinato l’andamento del palloncino e sperava che perdesse quota e si impigliasse là dove potesse impadronirsene.
Nessuno l’aveva visto arrivare e nessuno sapeva da dove venisse, ma qualcuno l’additò per primo e lui attirò, conquistandola, l’attenzione di tutti. Ondeggiava leggero nell’aria limpida ed umida, sfiorando i tetti delle case ed i terrazzi ancora roventi. Oscillava ad ogni lieve soffio, ma esplorava sicuro quel pezzo di cielo. Tentennò, per il timore di rimanerne impigliato, davanti ad una vecchia antenna della televisione, che si stagliava sbilenca da un tetto intralciandogli il passaggio. Il battito d’ali di un gabbiano che planava tra la strada e la spiaggia lo fece guizzare in alto restituendogli la libertà. Con volo sicuro superò uno stormo di rondini che, volteggiando allegre, rendevano omaggio agli ultimi raggi di sole ormai al tramonto. Si avvicinava come se seguisse una traiettoria immaginaria mentre un acquerello di luci e colori si disegnava sullo sfondo.
“Guardalo lì, imbambolato come se non ne avesse mai visti prima. E’ solo un palloncino blu! Sarà scappato di mano ad un bambino distratto!” esclamò cinico, un anziano signore che passava di là di ritorno dal mare, con l’ombrellone stretto sottobraccio come fosse la donna amata. Luigi lo guardò con noncuranza, seguiva affascinato l’andamento del palloncino e sperava che perdesse quota e si impigliasse là dove potesse impadronirsene.
