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- Così mentre te ne vai io cosa farò? - le chiese in tono dimesso
- Non lo so - fu la semplice e sterile risposta.
- Avrò per sempre il tuo sorriso in mente quando sarò solo.
Era ricorrente: quel sogno e quelle battute. Le stesse, ogni notte. Sempre con la stessa persona dal volto nascosto nel buio. Anche se il cervello scoppiava cercando di capire chi volesse scappare e perchè, il sogno rimaneva sempre lo stesso. Sempre la stessa scena.
Lei era avvolta dalla sua giacca in lana. La giacca era grigia, un grigio chiaro, con i bottoni neri e grandi. Vita stretta e maniche lunghe e larghe. Intorno una cinta ricavata dalla stessa stoffa.
C'era tanto vento.
Erano soli, nonostante fossero circondati da decine di palazzi. Nessuno passava in strada e l'unica voce era quella del vento. Una voce forte, dominante, fredda e distaccata.
Il rumore delle foglie delle palme che vibravano al passaggio dell'ennesimo soffio d'aria scuoteva la monotonia.
Tremavano un po' perchè stanche e un po' perchè infreddolite.
Il cielo era coperto di nuvole minacciose di gettare acqua ad ogni secondo.
Le loro mani erano strette. Tremavano come tremavano le lacrime nei loro occhi
- Non lo so - fu la semplice e sterile risposta.
- Avrò per sempre il tuo sorriso in mente quando sarò solo.
Era ricorrente: quel sogno e quelle battute. Le stesse, ogni notte. Sempre con la stessa persona dal volto nascosto nel buio. Anche se il cervello scoppiava cercando di capire chi volesse scappare e perchè, il sogno rimaneva sempre lo stesso. Sempre la stessa scena.
Lei era avvolta dalla sua giacca in lana. La giacca era grigia, un grigio chiaro, con i bottoni neri e grandi. Vita stretta e maniche lunghe e larghe. Intorno una cinta ricavata dalla stessa stoffa.
C'era tanto vento.
Erano soli, nonostante fossero circondati da decine di palazzi. Nessuno passava in strada e l'unica voce era quella del vento. Una voce forte, dominante, fredda e distaccata.
Il rumore delle foglie delle palme che vibravano al passaggio dell'ennesimo soffio d'aria scuoteva la monotonia.
Tremavano un po' perchè stanche e un po' perchè infreddolite.
Il cielo era coperto di nuvole minacciose di gettare acqua ad ogni secondo.
Le loro mani erano strette. Tremavano come tremavano le lacrime nei loro occhi
