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Hai presente quando ti svegli all'improvviso e ti accorgi che è mancata la luce e la tua sveglia si illumina ad intermittenza proponendoti un'ora assurda(che so, le 2:13)? Fuori splende il sole, quindi sono già in ritardo. Direte: perchè non hai impostato il cellulare ? Giusto! Se il cellulare non mi fosse stato crudelmente rubato sul bus, avrei potuto seguire questo geniale suggerimento.
Devi essere un po' tonta se ti lasci rubare il telefonino, continua la voce che mi parla , per rendere peggiore la mia giornata. Tonta di sicuro, ma è dura essere più furbi di chi, nella calca più calca che ti possa mai essere capitata, apre la tua borsa profonda come un crepaccio dei ghiacciai e riesce a ritrovare, tra i mille inutili oggetti, un povero cellulare economico color rosa metallizzato, non provvisto di fotocamera ne' di connessioni con Marte. Spero sia rimasto molto deluso. Ben gli sta. Non mi ha guardato bene? Cappotto da grande magazzino, scarpe consunte, trucco che se c'è non si vede, capelli alla mochovileda. Che si aspettava? Mentre faccio queste profonde riflessioni, sono già in auto: veloce, dirà la mia voce interiore. Ho saltato a due piedi caffè d'orzo e biscotti alla segatura che certo non fanno male, ma per l'umore non sono l'ideale. Mi rifarò a pranzo, visto che devo incontrare le mie insostituibili amiche, con cui divido vita, opere e pensieri, da quando eravamo in fasce. Infatti le nostre madri si ritrovavano ai giardini con le rispettive figlie beatamente addormentate nei passeggini, dopo aver tenuto sveglia la famiglia per tutta la notte.
Devi essere un po' tonta se ti lasci rubare il telefonino, continua la voce che mi parla , per rendere peggiore la mia giornata. Tonta di sicuro, ma è dura essere più furbi di chi, nella calca più calca che ti possa mai essere capitata, apre la tua borsa profonda come un crepaccio dei ghiacciai e riesce a ritrovare, tra i mille inutili oggetti, un povero cellulare economico color rosa metallizzato, non provvisto di fotocamera ne' di connessioni con Marte. Spero sia rimasto molto deluso. Ben gli sta. Non mi ha guardato bene? Cappotto da grande magazzino, scarpe consunte, trucco che se c'è non si vede, capelli alla mochovileda. Che si aspettava? Mentre faccio queste profonde riflessioni, sono già in auto: veloce, dirà la mia voce interiore. Ho saltato a due piedi caffè d'orzo e biscotti alla segatura che certo non fanno male, ma per l'umore non sono l'ideale. Mi rifarò a pranzo, visto che devo incontrare le mie insostituibili amiche, con cui divido vita, opere e pensieri, da quando eravamo in fasce. Infatti le nostre madri si ritrovavano ai giardini con le rispettive figlie beatamente addormentate nei passeggini, dopo aver tenuto sveglia la famiglia per tutta la notte.
