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In principio era l’epoca degli Stati Autoctoni e Sovrani. Poi, nella notte del 18 aprile del 1951, mentre la volta celeste sovrastava fascinosamente il vecchio continente, sei avvampate saette lanciate dalle rocciose viscere di uno sconosciuto corpo cosmico, si abbatterono con tutta la loro forza, su sei sontuosi letti a baldacchino incastonati nei palazzi storici delle più importanti capitali d’Europa. Sui guanciali di quei letti poggiavano la loro nuca, il Sign. K. Adenauer, il Sign. P. Vanzelland, il Sign. R. Schuman, il Sign. C. Sforza, il Sign. J. Bech e il Sign. D.U. Stikker, sei degli uomini addestrati e legittimati a maneggiare le complesse macchine statuali. Il colpo di quelle saette ingenerò nelle loro menti - inspiegabilmente e nel medesimo lasso di notte - una comune visione: urgeva realizzare, per il bene dell'intera umanità, una prodigiosa confraternita fra Stati. Europa Unita, questo doveva essere il suo nome ultimo. Col sorgere del sole, i sei uomini, svegliatisi inquieti e confusi iniziarono a rendersi conto di non essere più gli stessi; le saette che li avevano colpiti li resero attributari di poteri soprannaturali: previsione del futuro, telepatia e teletrasporto. Ricordarono così della missione che venne loro assegnata e, sebbene distanti centinaia di chilometri, decisero di teletrasportarsi a Parigi sul terzo livello della torre di Gustave Eiffel e ivi firmarono il Trattato CECA. Videro presto che era cosa buona.
