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Gli disse che se si fosse rotta,la sua vita sarebbe terminata entro pochi minuti,ma che finché l'avrebbe avuta,avrebbe saputo quando si trovava davanti alle persone importanti,perché quando fossero state accanto a lui,quella scatola sarebbe stata più luminosa del solito.Gli chiese se voleva accettare quella scatola,con i suoi pro e i suoi contro e lui lo fece,l'accettò.Nessuna sapeva quella storia,l'origine e il significato di quello strano oggetto,era una segreto che a nessuno aveva rivelato,tranne che a lei ovviamente.Adesso fissava quella scatola ancora abbagliante,nonostante il suo animo fosse invaso da una tristezza indescrivibile.E come cadeva la pioggia fuori,cadeva disperazione nel suo animo,queste piccole gocce che si cristallizzavano dentro di lui e come stalattiti di dolore ferivano il suo essere ogni secondo,incessantemente,ogni respiro era una fitta di dolore.Si schiuse in lacrime rabbiose,lacrime dolorose,lacrime rassegnate ma di chi non vuol arrendersi.I giorni che trascorsero furono i più belli che si potessero immaginare.Le ore correvano via,mentre i due ragazzi si consumavano,si guardavano o più semplicemente,si amavano,senza dirselo.Quale grande parola,l'amore.Forse la più più usata,troppo usata,quando basterebbe guardarsi in silenzio e capirlo,viverlo,senza doverlo troppo ripeterlo.Immaginate di guardare la persona che amate sapendo che presto non potrete più farlo,che tutto sta per finire,o almeno,tutto sta per cambiare,perché certe cose,neanche la morte le può distruggere...
