- Continua
Nervoso ticchettio di dita sul letto.
Non sa dove si trova. Il buio nasconde quello che la circonda.
Arriva un intenso odore di piscio.
Shannon prova ad alzarsi, ma ha i polsi legati, come le caviglie.
I suoi arti li sente distanti e la sua pelle lontana.
Poi, l’ombra viene squarciata da un uomo vestito di bianco che cammina con una piccola candela in mano: intorno, Shannon vede una grande sala con le finestre sprangate da assi di legno fradice dalla pioggia che deve esser caduta fino a poco tempo prima.
Non è sola: altri uomini, e donne camminano, trascinandosi, a qualche passo da lei.
Una signora anziana, con la testa rasata, piscia addosso al muro, canta flebilmente una ninnananna e si volta di scatto: due capelli fini, grassi e sporchi le entrano fra i denti, dentro un ghigno che le congela il sangue Sofie si gira di scatto.
Accanto a lei, un uomo dal camice bianco. Chet Lowe. La sta fissando.
-Cosa sa dirmi del motivo per cui l’hanno mandata qui?
-Non lo so. Non so nemmeno chi sono. Non ricordo neanche il mio nome.
Lui assume un’espressione soddisfatta, come se quella sia la risposta che si aspetta.
Poi, se ne va, lasciando la candela accanto a Shannon che, immobilizzata dalla paura si rende conto di quello che la piccola luce rivela: non è seduta su un letto.
Completamente nuda è immersa in una vasca piena d’acqua.
Non sa dove si trova. Il buio nasconde quello che la circonda.
Arriva un intenso odore di piscio.
Shannon prova ad alzarsi, ma ha i polsi legati, come le caviglie.
I suoi arti li sente distanti e la sua pelle lontana.
Poi, l’ombra viene squarciata da un uomo vestito di bianco che cammina con una piccola candela in mano: intorno, Shannon vede una grande sala con le finestre sprangate da assi di legno fradice dalla pioggia che deve esser caduta fino a poco tempo prima.
Non è sola: altri uomini, e donne camminano, trascinandosi, a qualche passo da lei.
Una signora anziana, con la testa rasata, piscia addosso al muro, canta flebilmente una ninnananna e si volta di scatto: due capelli fini, grassi e sporchi le entrano fra i denti, dentro un ghigno che le congela il sangue Sofie si gira di scatto.
Accanto a lei, un uomo dal camice bianco. Chet Lowe. La sta fissando.
-Cosa sa dirmi del motivo per cui l’hanno mandata qui?
-Non lo so. Non so nemmeno chi sono. Non ricordo neanche il mio nome.
Lui assume un’espressione soddisfatta, come se quella sia la risposta che si aspetta.
Poi, se ne va, lasciando la candela accanto a Shannon che, immobilizzata dalla paura si rende conto di quello che la piccola luce rivela: non è seduta su un letto.
Completamente nuda è immersa in una vasca piena d’acqua.