- Commenta
- Scrivi
1
Like 0 Bookmark
Si era addormentato velocemente come sempre, nonostante il caldo, sempre comunque coperto dal lenzuolo su tutta la schiena.
Aveva forse appena iniziato a sognare, quando il suono del telefono cominciò a farsi strada nella storia onirica che il suo cervello aveva creato, fino a costringerlo a realizzare che non si trattava di una parte del sogno.
Raggiunse l’interruttore della lampada che teneva sul comodino e alla luce giallastra prese il cordless, senza poter capire da dove arrivasse quella chiamata notturna.
Gli occhiali da vista erano in salotto, e non c’era modo di interpretare quei simboli sfocati che apparivano sul display e tradurli in numeri.
“Ciao Lo, stavi dormendo?”
“Cazzo Nicola, ma sai che ora è?”
“Lo so Lorenzo, ma è una cosa importante”.
“Te lo auguro” rispose Lorenzo al suo più caro amico, che aveva sempre avuto un tempismo invidiabile per chiamarlo sempre nei momenti meno opportuni, ma questa volta sembrava proprio stesse esagerando.
“Lorenzo, il fatto è che… la Ilaria è sparita”.
“In che senso “sparita”?” chiese Lorenzo alzandosi a sedere sul letto, e mettendo a fuoco a fatica il suo orologio da polso per capire che era mezzanotte e mezza.
Aveva forse appena iniziato a sognare, quando il suono del telefono cominciò a farsi strada nella storia onirica che il suo cervello aveva creato, fino a costringerlo a realizzare che non si trattava di una parte del sogno.
Raggiunse l’interruttore della lampada che teneva sul comodino e alla luce giallastra prese il cordless, senza poter capire da dove arrivasse quella chiamata notturna.
Gli occhiali da vista erano in salotto, e non c’era modo di interpretare quei simboli sfocati che apparivano sul display e tradurli in numeri.
“Ciao Lo, stavi dormendo?”
“Cazzo Nicola, ma sai che ora è?”
“Lo so Lorenzo, ma è una cosa importante”.
“Te lo auguro” rispose Lorenzo al suo più caro amico, che aveva sempre avuto un tempismo invidiabile per chiamarlo sempre nei momenti meno opportuni, ma questa volta sembrava proprio stesse esagerando.
“Lorenzo, il fatto è che… la Ilaria è sparita”.
“In che senso “sparita”?” chiese Lorenzo alzandosi a sedere sul letto, e mettendo a fuoco a fatica il suo orologio da polso per capire che era mezzanotte e mezza.
