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Una volta alla locanda, venne fatta alloggiare in uno stanza molto piccola ma accogliente.
Fiori freschi erano adagiati sulla finestra, e da essa si poteva vedere la piazza centrale del villaggio, con la sua vita e i suoi abitanti.
Un comodo letto la attendeva, fatto con coperte pesanti visto il freddo che avanzava in quelle giornate sempre più brevi.
Col passare del tempo, si era ormai palesata la metà mattinata; Ghef, il piccolo sisto dalle guance rosee e dalla carnagione chiara, la lasciò quasi subito, dopo averle mostrato la stanza.
Lasciò tutto come lo aveva trovato appena entrata, adagiò solo i propri effetti personali e si distese, stremata.
Il sonno cresceva in lei, e con esso, la mente cominciava a rallentare i pensieri, fino a spegnersi al contatto con le lenzuola fresche e candide.
Non pensava più a nulla, lo sfinimento era tale da chiudere fuori dalla sua testa anche i tormenti dell'inseguimento e le peripezie alle quali si era esposta.
Nessun rumore proveniva dalla finestra aperta, l'ora di pranzo era già giunta per i Sisti, e chiusi nelle loro case di legno, consumavano in silenzio il loro meritato pasto...
Fiori freschi erano adagiati sulla finestra, e da essa si poteva vedere la piazza centrale del villaggio, con la sua vita e i suoi abitanti.
Un comodo letto la attendeva, fatto con coperte pesanti visto il freddo che avanzava in quelle giornate sempre più brevi.
Col passare del tempo, si era ormai palesata la metà mattinata; Ghef, il piccolo sisto dalle guance rosee e dalla carnagione chiara, la lasciò quasi subito, dopo averle mostrato la stanza.
Lasciò tutto come lo aveva trovato appena entrata, adagiò solo i propri effetti personali e si distese, stremata.
Il sonno cresceva in lei, e con esso, la mente cominciava a rallentare i pensieri, fino a spegnersi al contatto con le lenzuola fresche e candide.
Non pensava più a nulla, lo sfinimento era tale da chiudere fuori dalla sua testa anche i tormenti dell'inseguimento e le peripezie alle quali si era esposta.
Nessun rumore proveniva dalla finestra aperta, l'ora di pranzo era già giunta per i Sisti, e chiusi nelle loro case di legno, consumavano in silenzio il loro meritato pasto...
