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Iniziava la luce a venir meno.
Io me ne tornavo a casa cercando di dimenticare ciò che avevo appena visto, anzi ciò che aveva visto me... e non riuscendo a non farmi fissare dentro da quella visione, evitavo in ogni modo di camminare, e i miei passi non erano neppure mercuriali.
La gola annodata e spalancata insieme era sul punto di farsi udire dal cuore non mai così lontano di colei che tutti, in certi momenti terribili, non esitiamo a chiamare col nome comune e vezzeggiativo che ci ha partorito.
Era come se una verità impossibile stesse proprio sul punto di annullarmi nella possibilità di salvarmi con la sua rivelazione.
Chi o cosa mi inseguiva così da presso?!
Non ho mai visto un cuore correre su due gambe... il suo respiro era il mio e sembrava dover esplodere da un momento all'altro.
Ma com'era possibile!?
Eppure la mente non poteva non ritornare di continuo a quell'immagine ormai unica stampata sullo sfondo cupo del cervello, che sembrava esser rimasto indietro, bloccato sulla strada ormai divorata dal fantasma del sogghigno.
"Era stato un attimo fa, appena soltanto un attimo fa; potevi essere ancora là, in trappola! a casa del tuo miglior amico di sempre!! Pazzesco."
Io me ne tornavo a casa cercando di dimenticare ciò che avevo appena visto, anzi ciò che aveva visto me... e non riuscendo a non farmi fissare dentro da quella visione, evitavo in ogni modo di camminare, e i miei passi non erano neppure mercuriali.
La gola annodata e spalancata insieme era sul punto di farsi udire dal cuore non mai così lontano di colei che tutti, in certi momenti terribili, non esitiamo a chiamare col nome comune e vezzeggiativo che ci ha partorito.
Era come se una verità impossibile stesse proprio sul punto di annullarmi nella possibilità di salvarmi con la sua rivelazione.
Chi o cosa mi inseguiva così da presso?!
Non ho mai visto un cuore correre su due gambe... il suo respiro era il mio e sembrava dover esplodere da un momento all'altro.
Ma com'era possibile!?
Eppure la mente non poteva non ritornare di continuo a quell'immagine ormai unica stampata sullo sfondo cupo del cervello, che sembrava esser rimasto indietro, bloccato sulla strada ormai divorata dal fantasma del sogghigno.
"Era stato un attimo fa, appena soltanto un attimo fa; potevi essere ancora là, in trappola! a casa del tuo miglior amico di sempre!! Pazzesco."
